Il nostro percorso sostenibile, nell’esplorare le connessioni tra natura, paesaggi agricoltura e storia.

Coltiviamo armonia tra terra, paesaggio e natura
Uniamo pratiche sostenibili e amore per il territorio per valorizzare il nostro ambiente naturale.
Quando ho conosciuto Giovanni, la sua terra era un orto, ma soprattutto un giardino, così come lo chiamavano i suoi familiari prima di lui. Disse di voler riportare in vita l’azienda, che si era persa tra i tanti frazionamenti, schiacciata dall’arrivo della plastica, e da quella economia che ha penalizzato il sud d’Italia.
I suoi antenati avevano costruito una conceria, ricoperta di agrumeti, dove gli animali e le piante generavano posti di lavoro degni.
Non voleva riaprire l’azienda ricopiando le orme del passato, voleva prenderne spunto, con uno sguardo alle tecniche contemporanee di preservazione del paesaggio e dell’ecosistema.
Voleva occuparsi di piante, di frutta, verdura, ma non solo il cibo… anche vino e bellezza, paesaggio e fiori, voleva tutelare gli insetti, e collaborare con le erbe spontanee.
Eravamo innamorati dello stesso sogno, è stato facile innamorarsi l’uno dell’altro.
Mi sono trasferita dalla capitale nel sud estremo della Campania, ed abbiamo iniziato la nostra piccola azienda agricola che oltre ad essere in conversione biologica, mira a mantenere un equilibrio tra le pratiche agricole e l’habitat circostante (ossia per mera burocrazia dobbiamo aspettare 3 anni dall’inizio della certificazione per definirci agricoltura biologica, ma già dal 2008 al ripristino dei terreni utilizziamo solo prodotti consentiti nel biologico).
Coltivare per noi significa non prevaricare la natura ma accompagnarla, come guidando un ballo, e farsi guidare quando la natura vuole riprendersi il suo spazio.

Custodi di un habitat
Sappiamo che i nostri investimenti potrebbero fallire, ma anche se ciò dovesse avvenire non smetteremo di coltivare.
Per noi è una vocazione, un modo di stare al mondo e non finirà con la fine di un’azienda, proseguirà a prescindere, continueremo a fare muretti a secco, a preservare gli alberi centenari, a provare nuove soluzioni, e portare a tavola qualcosa che sia vivo.





Come un piccolo podere è rinato
il nostro è il racconto di come l’azienda abbia adottato pratiche ecologiche, migliorando la qualità del suolo e promuovendo biodiversità e prodotti genuini. Ci focalizziamo su varietà particolari come Cedro, Melangolo e Bergamotto


Coltivare il futuro con metodi rispettosi e innovativi.
Attraverso l’uso di tecniche colturali presa dal rigenerativo, dall’agricoltura biologica e dalla permacultura, l’azienda supera le sfide ambientali, implementando tecniche sostenibili e ottenendo risultati concreti nel rispetto della natura.
Rinnovare l’agricoltura attraverso pratiche naturali efficaci
Alleviamo piccoli animali per il solo uso familiare, ma la loro presenza garantisce l’uso di fertilizzanti provenienti dalla nostra stessa terra, integrando metodi naturali per preservare il paesaggio, migliorare la produzione e sostenere l’ecosistema locale.

Coltivazioni sostenibili per un legame autentico con la natura
L’impatto e i risultati delle nostre pratiche agricole
15.000 mq
Terreni Coltivati
Superficie dedicata alle colture stagionali, che crescono sotto olivi ed alberi da frutta
75
Produzioni Annuali
Quantità di varietà agricole raccolte nel corso dell’anno, coltivate in policoltura
5.000 mq
Vigna
Stiamo impiantando una vigna che ci dia un giorno le uve per il nostro vino naturale
40.000 mq
Sughereta
Impiantata alla fine del 1700, e oramai naturalizzata
Bosco
Indice di Sostenibilità
Lasciato incolto come pratica ecologica per compensare all’antropizzazione del territorio
